Andrea Cavalieri – Chi sono

Andrea Cavalieri – Chi sono

Mi chiamo Andrea Cavalieri, ho varcato le cinquanta primavere, e sono Consulente in Psicobiologia del Benessere. Se hai già letto la sezione “Cosa Faccio”, possiedi qualche indicazione in più per identificare meglio il mio profilo. Qui voglio darti semplicemente qualche riferimento sulle motivazioni che mi hanno avvicinato a questa disciplina.

Andrea Cavalieri - Chi sono

Ai tempi della scuola – seppure nelle modalità e nei contenuti forniti da un istituto superiore – mi affascinava la Biologia; quel suo occuparsi di un mondo così piccolo, un po’ misterioso, ma assai importante e che tante sorprese riservava, lo trovavo affascinante.

Successivamente, la vita mi ha però portato a fare altre esperienze: vicende commerciali, scrittura, olistica.

In un periodo particolarmente difficile della vita, poi, che ha compromesso duramente la salute di un mio famigliare, mi sono avvicinato ad argomenti a matrice psicologica. Avevo una certa curiosità di sapere, e soprattutto di capire quello che mi stava accadendo intorno. Racconto brevemente qualcosa di quel periodo e di come successivamente abbia influito sulla mia scelta professionale QUI.

A quel tempo però, la fame di conoscenza era atavica, ma disordinata.

Così, non contento di ciò che stavo imparando, ho deciso di intraprendere un percorso più scientifico, iscrivendomi alla Università Popolare delle Scienze della salute Psicologiche e Sociali, con la specializzazione in “Consulente per il benessere Psico-Biologico.

Volevo concentrarmi sul benessere, quello vero, quello di tutta la persona, consapevole che dentro la parola benessere non poteva esserci solo quello fittizio del denaro e dell’accumulo di oggetti. Certo, ci vogliono anche quelli nella vita, ma non bastano.

Il benessere che inseguivo è quel qualcosa fatto di mille attenzioni, di potenziali da esprimere, convinzioni nocive da rimuovere, strade da intraprendere. Il benessere è quel miscuglio di gratificazione, di fatica e di coraggio.

Per cui l’obiettivo principale era diventato – ed è tutt’ora – quello di migliorarmi come individuo, per quanto possibile, e dare una mano alle persone che sentono il bisogno di fare lo stesso.

L’intento manifestato e volto al miglioramento, è sicuramente pratica nobile, ma non può esserlo fino in fondo se inserito in un contesto di vita ambientale particolarmente ostile e dannoso.

Posso prendermi cura di me stesso e di chi mi circonda massacrando l’habitat che mi ospita? Sarebbe a dir poco un controsenso e una cosa stupida.

Pertanto, guardandomi intorno e vedendo la situazione ambientale e sociale che tutti abbiamo contribuito a creare, ho sentito il bisogno di dare un piccolo segnale a me stesso e alla causa comune stimolando riflessioni, su noi stessi, sui nostri comportamenti e sul rispetto di ciò che ci circonda.

Il presente blog è nato proprio per questo. Un po’ provocatorio, fuori dal comune, fuori dal politicamente corretto forse. Ma come potrebbe essere possibile stimolare una riflessione, un cambiamento, senza provocare un po’ di stress, un piccolo trauma?

La Psicobiologia del benessere è anch’essa un po’ così: non accomodante, forse dissacrante, un poco cinica, e fortunatamente aggiungo io.

Smonta i luoghi comuni, le credenze salvifiche, le abitudini che fanno comodo. Inizialmente è più facile fuggire da essa che farsela amica, ma quando lo diventa, è un’amica vera.

Mentre la conoscevo, mentre mi immergevo in lei, in qualche momento – in più di qualche momento – ho pensato anch’io di fuggire. Ho persino bisticciato con certi concetti. Ma è stato l’atto di resistere che mi ha portato a guardare più avanti.

Inseriamo una semplice precisazione linguistica relativamente alla desinenza “Bio” presente nel termine psicobiologia.

Certamente molti sono al corrente del significato di questo vocabolo, ma, tant’è, meglio specificarlo.

Attenendosi all’etimologia, vediamo cosa si intende allora per Biologia:

Partiamo dal greco βιολογία, e la parola è composta da βίος, ovvero Bìos che significa Vita e λόγος, ovvero lògos che significa Studio.

Pertanto, “Bio”, essenzialmente, ha a che fare con la vita e già questo – di per sé – apre uno scenario importante indicandoci la direzione da intraprendere. Studiare la vita, e rispettarla come un dono, al pari della Natura che la ospita.

Dovrebbe essere un qualcosa di ovvio quanto affermato poc’anzi, eppure, basta guardarsi un poco intorno, per scoprire che non lo è.

Il nostro mondo è stato impostato sulla produttività, sulla competizione smodata, sul significato fuorviato attribuito alla parola economia, sulle prevaricazioni, sullo sfruttamento del territorio e delle genti, lasciando briciole all’ascolto, alla solidarietà, all’attenzione verso il prossimo.

Il paradigma della nostra società è basato prevalentemente su una tipologia di istruzione impartita a tutti con finalità produttive e marginalmente educative, con focus preciso centrato sul mercato del lavoro.

E la famiglia, il tempo per stare con i figli, il tempo per l’educazione, al di là dei luoghi comuni, quale posto occupano in classifica? L’unicità della persona, le sue qualità, i suoi desideri, i limiti che potrebbero portarla a discostarsi dal volere comune della società del “noi”, dove li mettiamo? La comunicazione umana, il confronto, il ragionamento, l’accettazione dell’altrui pensiero, che importanza hanno? E non ultime, le entità malate e i loro famigliari, con le loro esigenze particolari, i loro sacrifici quotidiani, bisognosi spesso di un supporto economico e morale, che posizione occupano?

Eccoci qui, quindi, al punto saliente che nuovamente ritorna: l’importanza assoluta per l’attenzione al benessere della persona, che, ribadiamolo ancora, non è dato semplicemente dalla villa con auto di lusso a corredo.

Questo blog non segue esattamente il pensiero comune, perché il pensiero comune ci ha portato in una situazione collettiva a dir poco difficile. È uno spazio che non va molto d’accordo con l’ipocrisia.

Questo blog non vuole soprattutto imporre nulla a nessuno, non pretende di avere la verità in tasca, ma si avvale della libertà di fare una cosa che oggi sembra dimenticata o desueta: pensare, e pensando, stimolare gli altri a fare lo stesso.

Diceva Socrate: “Non posso insegnare nulla a nessuno, posso solo farli pensare “.

Ecco, la psicobiologia del benessere mi ha stimolato in questo senso e può stimolare anche te che leggi e vuoi scoprire o riscoprire quel qualcosa di te che aspetta solo di essere portato alla luce.

Se vorrai parlare con me, cercheremo insieme di dare un senso a ciò che ti è successo prima, e comprendendolo, trovare poi nuovo slancio per proiettarti con nuove modalità sul quotidiano e su ciò che verrà. Nel caso, dai un’occhiata ai Servizi.

Ho coniato questo breve slogan:

Prenditi cura di te, rispettando l’ambiente

L’intento è nobile, il cuore è a bordo. Ti aspetto

Andrea

P.S.

Il blog è stato suddiviso in sezioni. Una principale che riguarda la psicobiologia del benessere, e altre che ritengo utili per stimolare considerazioni.

PSICOBIOLOGIA DEL BENESSERE – La mia materia, disciplina di sintesi basata su elementi di psicologia, sociologia, biologia ed etologia, volta allo studio dei comportamenti umani e al cambiamento consapevole nella direzione del benessere. Il consulente in psicobiologia del benessere ti aiuta in tal senso

STOP – Fermarsi, cambiare rotta. Una sezione dedicata alla riflessione sul degrado ambientale e sulle abitudini dannose provocate dai nostri comportamenti.

ONE WAY – Le strade possibili da percorrere in un’unica direzione: la sostenibilità. Una sezione informativa sul mondo Green, sulle azioni virtuose intraprese nella direzione del rispetto ambientale e verso il bene comune.

NEWS – Accadimenti vari. Notizie sull’inquinamento e sui comportamenti della nostra società. Riflessioni e ragionamenti in libertà.

LIVE – Dati di pubblica utilità. Una sezione ove monitorare in diretta lo stato di salute della nostra aria, a livello globale e locale, le statistiche demografiche, gli inquinanti più pericolosi, e il Database orientativo per la gestione dei rifiuti.

PELLE e CAPELLI – Le interazioni dell’ambiente con la parti corporee più esposte agli inquinanti

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