Contaminazione da pesticidi rischio

Contaminazione da Pesticidi: Un Rischio per la Biodiversità e la Salute Umana

La contaminazione da pesticidi è un rischio ormai conosciuto per la Biodiversità e la salute umana, ed è quindi questione di grande rilevanza per l’ambiente e chi lo popola.

I pesticidi, è bene specificarlo, sono sostanze chimiche utilizzate per proteggere le colture agricole da insetti, malattie e infestazioni di erbivori. Tuttavia, l’uso eccessivo o scorretto di questi prodotti può avere conseguenze negative.

  • Avvelenamento degli organismi non bersagli: I pesticidi possono uccidere non solo gli insetti nocivi, ma anche specie benefiche come api, farfalle e uccelli. Questo impatta negativamente la biodiversità e la catena alimentare.
Contaminazione da pesticidi rischio
  • Alterazione degli ecosistemi acquatici: I pesticidi possono raggiungere i corsi d’acqua attraverso il deflusso delle piogge o l’irrigazione. Questo può causare la morte di pesci e altri organismi acquatici.
  • Resistenza degli insetti: L’uso eccessivo di pesticidi ha portato allo sviluppo di insetti resistenti. Questo richiede dosi sempre maggiori di pesticidi, creando un circolo vizioso.

Chiaramente, l’uso eccessivo o irregolare di queste sostanze, può comportare problemi anche sulla salute:

  • Residui nei cibi: I pesticidi possono rimanere nei cibi che consumiamo. Anche se i livelli sono spesso al di sotto delle soglie di sicurezza, l’esposizione cumulativa può essere preoccupante. Per avere dati nel merito, clicca QUI
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  • Malattie croniche*: Alcuni pesticidi sono stati associati a malattie croniche come il cancro, disturbi neurologici e problemi riproduttivi.
  • Effetti a lungo termine: L’esposizione costante ai pesticidi può avere effetti a lungo termine sulla salute, specialmente per gli agricoltori e le comunità rurali.

*Relativamente poi alle malattie croniche, nello specifico, sono state associate all’uso non regolamentato dei pesticidi diverse patologie, che riporto prendendo come riferimento il sito greenme.it:

  • Linfomi non Hodgkin (NHL): Questi sono tumori del sangue che possono essere collegati all’esposizione professionale ai pesticidi.
  • Mieloma multiplo: Un altro tipo di tumore del sangue che è stato associato all’uso di pesticidi .
  • Cancro alla prostata: Gli agricoltori e altri professionisti che utilizzano pesticidi nel loro lavoro sono particolarmente a rischio.
  • Morbo di Parkinson: Anche questa malattia neurodegenerativa è stata collegata all’esposizione ai pesticidi.

Inoltre, l’esposizione ai pesticidi può aumentare il rischio di altre patologie, tra cui:

  • Disturbi cognitivi
  • BPCO (malattia polmonare cronica)
  • Bronchite cronica
  • Disturbi del neurosviluppo (anche in donne in gravidanza e bambini)
  • Leucemie
  • Tumori del sistema nervoso centrale

Questi rischi sono ancor più elevati se l’esposizione avviene nelle fasi più precoci della vita, compreso il periodo embrio-fetale.

Pertanto, sarebbe importante affrontare questi rischi attraverso pratiche agricole sostenute e sostenibili, con monitoraggio e regolamentazione rigorose, nonché maggiore consapevolezza pubblica.

La contaminazione da pesticidi è dunque un rischio. Vediamo qualche spunto d’azione possibile:

  • Agricoltura sostenibile: Promuovere pratiche agricole che riducano il più possibile l’uso di pesticidi e favoriscano metodi biologici di controllo dei parassiti. Questo non significa massacrare di norme impossibili e costi gli agricoltori in nome dell’obiettivo, ma aiutarli attivamente in ogni fase della transizione (attivamente significa: comprensione del problema, formazione qualificata, soldi per agire).
Contaminazione da pesticidi rischio
  • Proteggere il guadagno degli agricoltori. Ogni cambiamento è faticoso. Se si istruiscono gli imprenditori agricoli e gli si fa capire la necessità prioritaria collettiva, poi bisogna garantire un giusto guadagno al loro impegno. In poche parole, loro non possono farsi in quattro, e poi guardare gli ultimi della catena che guadagnano. A buon intenditor, poche parole.
  • Monitoraggio e regolamentazione: Migliorare severamente il monitoraggio dei residui di pesticidi nei cibi e rafforzare le normative per ridurre l’esposizione umana. Oltre a questo, bloccare l’immissione sul mercato di merci provenienti “da chissà dove” (anche gli spostamenti inquinano, soprattutto quelli portatori di merci già presenti nel territorio e imposte da discutibili norme), e premiare i virtuosi del cambiamento certificato.
  • Educazione e consapevolezza: Sensibilizzare il pubblico sugli effetti dei pesticidi e promuovere scelte alimentari più consapevoli.

La contaminazione da pesticidi è un argomento molto serio, perché può minacciare la Biodiversità e la salute umana.

Ogni qualvolta sia necessario cambiare qualcosa, bisogna sempre motivare le scelte, agevolarle, e farne capire i vantaggi che si ottengono abbandonando le vecchie abitudini. Non è semplice questa metamorfosi e soprattutto, non basta.

Quei modi di fare che abbiamo visto applicati mille volte a più latitudini, ossia l’imporre regole e sanzioni, senza condividere, senza far comprendere il senso di una operazione e soprattutto, senza agevolare i cambiamenti, non funziona. Crea malumore, irritazioni, nervosismi, problemi.

Come sottolineato prima, agevolare significa istruire ed aiutare concretamente gli operatori al passaggio a nuove metodologie condivise di produzione alimentare, che siano soddisfacenti dal punto di vista nutritivo, ambientale ed economico.

La contaminazione da pesticidi richiede un approccio olistico che coinvolga agricoltori, istituzioni e consumatori, e solo attraverso sforzi congiunti – e vantaggiosi per tutti – possiamo preservare la salute dell’ambiente e delle persone.