da che parte stiamo

Da che parte stiamo – Io Bio

Prima di entrare nel merito di questo sito e capire da che parte stiamo, vorrei aprire una breve parentesi e riportare una semplice precisazione linguistica.

Cosa intendiamo per “Bio”?

Certamente molti sono al corrente del significato del termine, ma più di una volta abbiamo sentito associare a questa parola una serie di significati perfino fantasiosi.

Attenendosi all’etimologia del termine, vediamo cosa si intende per Biologia:

Partiamo dal greco βιολογία, e la parola è composta da βίος, ovvero Bìos che significa Vita e λόγος, ovvero lògos che significa Studio.

Pertanto, la parola Bio, essenzialmente, ha a che fare con la vita e già questo – di per sé – apre uno scenario indicando la direzione da intraprendere.

da che parte stiamo

Cosa dice il vocabolario

Dopodiché, passando ai vari significati attribuiti a d un termine in particolare, tanto di moda come “Biologico”, troviamo di tutto e di più, per esempio ” tecnica agricola o di allevamento del bestiame, che esclude o limita l’uso di sostanze chimiche nei fertilizzanti e nei mangimi”, e altro ancora a disposizione sul dizionario Treccani.

Personalmente, me ne piace una in particolare:

“Per biologico si intende qualsiasi prodotto, di origine vegetale o animale, ottenuto mediante un processo che preveda la totale assenza di elementi esterni a quelli che la natura mette a disposizione”.

Parliamo quindi essenzialmente di rispetto per la Natura

Parlando di rispetto per la natura non possiamo esimerci pertanto dal rispettare la vita, che dovrebbe essere sempre al di sopra di tutto. Purtroppo non è così e ne abbiamo dimostrazione ogni giorno.

Il nostro mondo è stato impostato sulla competizione smodata, sul significato fuorviato della parola economia, sulle prevaricazioni, lasciando briciole alla solidarietà, al rispetto della libertà, dell’individuo.

La nostra società è basata prevalentemente sulla produzione, sugli oggetti, sul mercato e poco sul rispetto delle diversità, della persona e dei suoi inevitabili limiti.

La suddivisione degli argomenti

Essendo l’obiettivo di questo blog prettamente divulgativo, tratteremo quindi – per quanto possibile – aspetti relativi alla società e all’all’ambiente, in varie sezioni:

  • STOP – Una sezione dedicata alla riflessione sul degrado ambientale provocato dai nostri comportamenti.
  • ONE WAY – Una sezione informativa sul mondo Green, sulle azioni virtuose intraprese nella direzione del rispetto ambientale e verso il bene comune.
  • NEWS – Notizie sull’inquinamento e sui comportamenti della nostra società. Riflessioni e ragionamenti in libertà.
  • LIVE – Una sezione ove monitorare in diretta lo stato di salute della nostra aria, a livello globale e locale, le statistiche demografiche, gli inquinanti più pericolosi, il Database orientativo per la gestione dei rifiuti.
  • PELLE – Le interazioni dell’ambiente con la parte corporea più voluminosa esposta agli inquinanti
  • CAPELLI – Le interazioni dell’ambiente con l’altra parte corporea esterna più esposta agli inquinanti

Il fattore ambientale viene prima di tutto

E noi, da che parte stiamo?

Siamo quelli che comperano prodotti BIO e poi magari fumano e buttano le sigarette per terra?

Ci lamentiamo dei disastri ambientali, imprechiamo per la grandine sempre più frequente che distrugge le nostre auto, senza renderci conto che stiamo tirando le somme di un secolo e mezzo di “civiltà industriale“?

Possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto?

Per questo mi chiedo, da che parte stiamo?

Siamo cresciuti credendo che produrre qualsiasi oggetto fosse una cosa buona, ma nessuno ci ha detto che il nostro sistema consuma quasi due volte quello che la terra può dare in un anno.

È progresso questo? È veramente l’unica strada possibile? Siamo sicuri o trattasi di lento suicidio collettivo?

Ricordate il motto?

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Tutto quello che ci circonda è trasformazione della nostra amata terra, tutto quanto. Certo, l’ingegno di cui è dotato l’uomo può essere un bene prezioso, ma è azione intelligente quella di andare oltre i limiti consentiti, rischiando di schiantarsi contro un muro? L’ingegno è un bene prezioso, a patto che non sia preda dell’ego e dell’avidità.

In questo caso diventa estremamente dannoso.

Le conseguenze di questo modo di intendere la vita sono là fuori, sotto gli occhi di tutti. Siamo sicuri che la vita, che ci è stata regalata per qualche misterioso motivo, preveda tutto questo?

Siamo sicuri che non vada ripensata profondamente e si debba dare valore alla persona, al rispetto assoluto dell’ambiente comune e ad un ritorno drastico e controllato alle attività essenziali?

E il lavoro? Cos’è realmente il lavoro? Una società che basa tutto sul lavoro, fa veramente il bene del pianeta?

Proveremo ad affrontare tanti argomenti, ad aprire la mente, a riflettere per quanto ci è consentito.

Le cose cambiano solamente se ognuno di noi cambia le proprie abitudini, se ognuno si mette in testa di essere responsabile delle proprie azioni, partendo dalle buone abitudini quotidiane.

L’obiettivo primo, dunque, essere responsabili e sensibilizzare

Breve parentesi personale

Ai tempi della scuola – seppure nelle modalità e nei contenuti forniti da un istituto superiore – mi piaceva la Biologia; quel suo occuparsi di un mondo piccolo e importante, che tante sorprese riservava, lo trovavo affascinante.

Successivamente ho fatto altre esperienze, occupandomi di vicende commerciali, di scrittura e di olistica.

Non contento, e volendo evitare una deriva troppo idealista o sognatrice, ho intrapreso un percorso più scientifico, iscrivendomi alla Università Popolare delle Scienze della salute Psico Sociali, con l’indirizzo “Consulente per il benessere Psico-Biologico.

A margine di tutto ciò, guardandomi intorno e vedendo la situazione ambientale e sociale, che tutti abbiamo contribuito a creare, ho sentito il bisogno di dare un piccolo segnale a me stesso e alla causa comune.

Questo blog non segue esattamente il pensiero comune perché il pensiero comune ci ha portato in una situazione ambientale a dir poso difficile.

Questo blog non vuole insegnare nulla a nessuno, non pretende di avere la verità in tasca, ma si avvale della libertà di fare una cosa che oggi sembra dimenticata o desueta: pensare.

Diceva Socrate: “Non posso insegnare nulla a nessuno, posso solo farli pensare“.

Se la lettura di queste pagine dovesse portare quantomeno a riflettere o a qualche miglioria nelle proprie abitudini quotidiane, allora lo sforzo sarà valso a qualcosa.

Ho coniato questo breve slogan:

Prenditi cura di te, rispettando l’ambiente

L’intento è nobile, il cuore è a bordo e i ringraziamenti per il tempo che dedicherete a questo sito sono quantomeno doverosi.

Andrea

Andrea Cavalieri